CASTEL DEL MONTE - SITO UNESCO -
Caratterizzato dalla forma ottagonale e dal costante ricorso al numero otto, il castello domina il paesaggio con la sua inconfondibile volumetria che ne fa quasi una corona di pietra. E' un capolavoro di stile, un tempio laico di straordinaria spiritualità. Federico II di Hohenstaufen lo fece costruire intorno al 1240, attribuendogli contenuti formali e simbolici capaci di esprimere la sua ricca e affascinante personalità aperta verso orizzonti politici, religiosi e culturali tanto ampi da farlo ritenere il primo sovrano del Rinascimento.
MATERA - SITO UNESCO -
I sassi rappresentano una testimonianza unica ed eccezionale della civiltà rupestre e della sua ricca tradizione culturale. Il valore universale è riconosciuto dalla presenza di insediamenti trogloditi, nei quali è possibile ripercorrere la storia dell'uomo, dal paleolitico ai giorni nostri. I sassi sono un sorprendente esempio di architettura " in negativo", perfettamente adattata al suo complesso ecosistema. Divisi in due quartieri, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso, costituiscono luoghi di memoria storica e di ascesi spirituale, con un centinaio di chiede e complessi rupestri affacciati su insolite gravine e scenari mozzafiato.
ALBEROBELLO - SITO UNESCO -
I trulli costruiti secondo una tecnica a secco dalla tradizione secolare, sono caratterizzati dalla parte inferiore imbiancata a calce che contrasta con la copertura a cono di colore grigio dato dalle " chiancarelle" , piatte sfoglie di pietra calcarea. Raggruppati nei rioni Monti e Area Piccola che si inerpicano su ripide colline da oltre cinquecento anni, i Trulli, contraddistinti da elementi simbolici sia religiosi che pagani dipinti su tetti, dominano ad Alberobello un paesaggio urbano unico al mondo, che si conserva intatto ormai da secoli.
BARI
È nota per essere la città nella quale riposano le reliquie di san Nicola. Tale privilegio ha reso Bari e la sua basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente. Bari ha una solida tradizione mercantile e da sempre è punto nevralgico nell'ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l'Est europeo e il Medio Oriente. Il suo porto è oggi il maggiore scalo passeggeri del Mar Adriatico. Dal 1930 si tiene a Bari la Fiera del Levante.
Il peculiare centro storico (la cosiddetta Barivecchia) è permeato di una storia millenaria e si contrappone all'ottocentesco quartiere murattiano dall'ordinata pianta a scacchiera, che meglio interpreta la tradizione commerciale della città.
. Basilica di San Nicola di Bari: uno dei simboli della città di Bari, sorge nel cuore della città vecchia, in una larga piazza, dove, prima della sua costruzione, vi era il palazzo del catapano bizantino (distrutto durante una ribellione popolare). L'edificio fu eretto tra il 1087 ed il 1197, allo scopo di custodire le reliquie di san Nicola, trafugato da Myra da alcuni marinai nel 1087. La sua struttura è uno dei migliori esempi di architettura romanica pugliese.
. La cattedrale di San Sabino fu eretta nell'XI secolo, dopo la distruzione della città (avvenuta nel 1156) ad opera di Guglielmo il Malo. Come la basilica, anche questa chiesa è uno dei migliori esempi di Romanico pugliese.
TRANI
La documentazione storica di Trani parte, tuttavia solo dal IX sec. nell'età dei Longobardi e poi Bizantini, quando fu elevata a sede vescovile. Nell'età federiciana dato lo sviluppo delle numerose attività locali, allargò considerevolmente la sua cinta muraria. La struttura urbanistica di Trani si divide in tre parti: La zona antica, le cui mura furono abbattute nel 1846, è delimitata dal porto, poi vi è la parte ottocentesca dotata di vie spaziose e rettilinee, e di palazzi decorosi e signorili, situata ad oriente e mezzogiorno del borgo antico. Infine la terza parte, costituita dalla grandissima espansione edilizia degli ultimi anni, che ha praticamente congiunto il centro di Trani, con quella che era la parte residenziale.
Da visitare : la cattedrale, il castello svevo, il porto, il monastero di colonna e il noto famoso ebraico "la Giudecca"
CANOSA
Città antichissima, centro dauno fiorente fin dal VII secolo a.C., tanto ricco e potente da allearsi con Roma, e da diventare per Roma un nodo strategico importantissimo, una città con la quale scendere a patti, e poi città federiciana, retroguardia delle Saline e avamposto dell'Impero. Certo è che la «storia archeologica», la storia sotterranea di Canosa, è ormai diventata quella ufficiale. Canosa non è uno scavo archeologico permanente, deve accogliere queste ricchezze, confrontarsi con esse, e in questo specchio continuamente riconoscersi. Canosa non è Pompei e non è Paestum, è come Roma: una città attuale e in continua evoluzione, innestata in uno scrigno di tesori. Ecco perché una visita a Canosa è un'esperienza dello spirito, più che un semplice itinerario monumentale: un'esperienza decisiva per la nostra sensibilità di moderni, che non abbiamo più la cultura repertoriale e catalogativa dell'ottocento, né il suo atteggiamento romantico.
RUVO DI PUGLIA
La concattedrale di Ruvo di Puglia è uno dei più noti esempi di romanico pugliese. Fu costruita nella prima metà del XII secolo con varie modifiche successive. La facciata è a capanna con tre portali: il centrale più grande ed arricchito con bassorilievi nell'intradosso, probabilmente provenienti da una costruzione antecedente, i due più piccoli e poveri portali laterali sono individuati da due mezze colonne che forniscono l'appoggio per due archi a sesto acuto; questi due portali sono anch'essi provenienti da una costruzione antecedente.
Il palazzo Jatta sorge nel cuore della Ruvo ottocentesca come valido esempio di edilizia privata stagliandosi isolato in piazza Bovio con una sobria ed armoniosa facciata lavorata in pietra locale. L'edifici fu eretto su di un'ampia superficie detta "Palmenti del Purgatorio" appartenuta precedentemente ad una confraternita religiosa; in questo sito gradevole sono presenti alcuni elementi di arredo, costituiti da una piccola fontana con vasca, una casina da te, un busto marmoreo con erma bifronte ed una piccola torre cilindrica munita di una scaletta esterna con gradini in pietra a sbalzo della muratura della torre che conduce alla sua copertura.
BARLETTA
La città di Barletta è nota in tutto il mondo come la città della Disfida, dal nome dell'episodio della guerra tra francesi e spagnoli all'inizio del'500. Lo scontro tra cavalieri italiani e francesi, avvenuto a seguito di provocazioni di parte francese, si tenne il 13 febbraio 1503 nel territorio compreso tra Andria e Corato e si concluse con la vittoria della compagine italiana, guidata dal capitano Ettore Fieramosca.
Una città borghese e mercantile dal volto antico e dalla struttura complessa, prima ancora che una città semplicemente «marittima». Sul mare, il Castello federiciano, simbolo del potere svevo e di tutti i poteri che si sono succeduti nei secoli, è anche oggi luogo cardine delle istituzioni e della cultura della città.
Da vedere: COLOSSO DETTO ERACLIO , CATTEDRALE DI SANTA MARIA MAGGIORE, BASILICA DEL SANTO SEPOLCRO, CASTELLO SVEVO, CANTINA DELLA DISFIDA.
BISCEGLIE
I Dolmen, interessanti sepolcri dell'età del bronzo, sorsero in Puglia, alcuni dei quali nell'agro di Bisceglie.
I Dolmen rientrano nella tipologia delle tombe dolmeniche a corridoio entro tumulo ellittico. Quelli presenti sul territorio di Bisceglie sono quattro : della Chianca, di Albarosa, di Frisari , dei Paladini.
Tre tipi di spazio vengono in mente pensando a Bisceglie, tre luoghi fisici e mentali legati da un sottile filo, tanti diversi tipi di luce, e tre storie che collegano la vita di Bisceglie a quella del territorio. Da un lato infatti, lo storico centro urbano, a ridosso del porto, nel centro la bella e preziosa Cattedrale, ma anche il Castello di fondazione sveva, e i piccoli gioielli dell'arte romanica come San Giovanni in castro o Sant'Adoeno, punteggiano un edificato d'impianto medievale, fitto e di pregevole costruzione. E un mare-campagna: il litorale a nord-ovest, recentemente e coraggiosamente strutturato, è un lunghissimo snodarsi di muri bassi in pietra, nei quali dal lato del mare si annidano scale per accedere comodamente agli scogli o alle spiagge di ciotoli.
MINERVINO
Balcone delle Puglie, una visuale inconsueta e che non si dimentica: è da lì che si capisce di trovarsi all'estrema propaggine del crinale della Murgia alta, più che sulla «cima» di qualche cosa. Quindi è la Murgia alta che qui si sporge sul territorio con la sua punta estrema. La grotta che ospita la chiesa rupestre si trova ai piedi di Minervino, a nord, in una vallata che porta il nome di S. Salvatore. La zona si è rivelata ricca di insediamenti: nella parte che va dalla grotta di S. Michele alla chiesa rupestre della Madonna del Sabato, sono state ritrovate tombe e resti di insediamento risalenti al VII sec. a.C. e testimonianze di epoca imperiale sono presenti nella stessa grotta.